Le Note del Gufo, 38-40

38.
Tempi duri all’anagrafe.
Un tempo i nomi erano Giuseppe o Giuseppina (detta Pina) o Pasquale o Salvatore e tutto filava liscio sul velluto. Poi è arrivato il vezzo dei nomi esotici tipo Samantha o Christian che non sai mai se hanno l’acca o no. Ma adesso che siamo anche multietnici come la mettiamo se ti capita un signor Hossein ebn al Hashem al Mokki al Schafei?

39.
Presente indicativo del verbo “inquinare” nell’era Trump:
Io non inquino
Tu inquini
Egli inquina…

40.
Il cane è il migliore amico dell’uomo.
L’uomo nemmeno di se stesso.

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Le Note del Gufo, 36-37

36.
Senza semi, senza olio di palma, senza grassi, senza conservanti, senza glutine, senza caffeina, senza teina, senza additivi, senza coloranti, senza lische, senza nocciolo, senza lattosio, senza sodio, senza nicotina, senza fosfati, senza solfiti aggiunti, senza zuccheri aggiunti, analcolico (senz’ alcol)…

Senza parole

PS: vengo ora dallo scoprire anche: senza aromi, senza addensanti.

37.

E lo scrittore emulando il Manzoni, andò a “sciacquare i panni in Arno”, ma ne ritrasse un romanzo inquinato con la punteggiatura sbagliata, sbagliati i congiuntivi e zeppo di parolacce e vaff.
Lo intitolò: «I promessi divorziati».

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Le Note del Gufo, 35

Insisto, non è dalle malattie che ti devi guardare ma è dalle cure dei celebri primari.

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Pasqua… il racconto risorto

Storia abbandonata e ripresa, chissà se è la volta buona e ora funziona.
Due donne e un uomo sullo sfondo. L’amore è al centro, ma in realtà è un confronto tra vincenti e perdenti. Non è un harmony, è una storia vera.

 Ebook download free (free, forma nobile per dire gratis),  rompi l’uovo,  CLIC

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Le Note del Gufo, 33-34

33.
Sarà una mia impressione ma ho la sensazione che i vecchi siano i più impazienti. Se vogliono una cosa, la devono avere e subito, costi quel che costi. Probabilmente hanno dentro instillato che potrebbero mancare da un momento all’altro, non hanno tempo di aspettare, sarà per questo, immagino.
Di conseguenza ho anche capito perchè in Comune c’è lo sportello apposta che gli dà la precedenza.
Visto che potrebbero morire da un momento all’altro, che almeno possano presentarsi a chi di dovere una volta al di là, con la nuova carta d’identità elettronica aggiornata e tutti i documenti a posto.

34.
I generali aspettano solo di fare la guerra, ed è logico, se no cosa ci stanno a fare?
Altrettanto i chirurghi aspettano solo di tagliarti, il che è pure logico, infatti, se no, anche loro, cosa ci stanno a fare?
C’è solo un unico piccolo dettaglio: che la pelle non è la loro, ma degli altri.

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La poesia di Natale

Buon Natale ai bambini buoni e a quelli cattivi,
ai bambini che si mettono le dita nel naso,
a quelli che rubano la marmellata della nonna
o la merenda al compagno di banco,
a quelli che spalmano di Nutella la sorellina,
buon Natale ai bambini nani, cinesini, australiani, gialli e neri,
oltre che italiani,
ai bambini messicani e a quelli che non si lavano mai le mani,
buon Natale ai bambini precoci,
a quelli che sanno le tabelline e disegnano il cerchio meglio di Giotto
e a quelli che invece scrivono «Io o» senza la acca
e «kakka» con la kappa.
Buon Natale ai bambini disubbidienti (perchè no?)
e non importa se non vogliono mai pulirsi i denti,
buon Natale anche alle bambine
che aprono la pancia dell’orsacchiotto per vedere cosa c’è,
Buon Natale ai bambini bravi
anche se tirano la coda al gatto e le orecchie al cane.
Buon Natale alle loro mamme, papà, nonni, zii,
ai loro ascendenti e futuri discendenti,
e buon Natale a Babbo Natale.
Per farla breve: BUON NATALE.

Da “UN CANE DI RESTO  e altre brevi note”, lo scarichi gratis dal web:
Amazon, Apple iBooks, Smashwords, ecc. ecc.

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Da «La vita, istruzioni per l’uso»

……………………………………………..omissis…………………………………………………

23
Sosteneva che i compleanni sono un anticipo di funerale.
Li festeggiava osservando un minuto di silenzio.

24
I ricordi non sono cosa pratica.
Si è mai sentito di una bolletta del gas o della luce pagata con dei ricordi?

25
Rinscemiti dalla televisione,
mancavano solo gli smartphone.

continua da CLIC!

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Ho rimesso un po’ a posto e aggiunto…

Potete scaricarli gratis da Smashwords nel formato per voi più adatto (PC, reader, ecc.) o da Amazon.
Si aggiungono agli altri in prima pagina (CLIC!)

Per piccoli:

  

 

Per adulti:

  

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Ciao, Liz

Non potrò più accarezzarti.

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Tutto quello che una COLF dovrebbe sapere ma che nessun sindacato le ha mai rivelato

Jonathan Swift è il noto scrittore anglo-irlandese autore de «I Viaggi di Gulliver». Ma non soltanto. Il suo spirito corrosivo l’ha portato ad affrontare temi quanto meno insospettabili sebbene sempre riconducibili alla società inglese del suo tempo.
Ma si dà il caso che se è vero che ogni epoca ha i propri riti, modalità sociali e costumi, e qui siamo in pieno Millesettecento – è altrettanto vero  che di fatto la natura umana mantiene immutati attraverso i secoli tratti fondamentali e debolezze.
Leggere per credere.

Jonathan Swift, Istruzioni alla servitù, Capitolo IX Istruzioni alla cameriera personale – Adelphi editore:
Se servi in una grande famiglia, e sei addetta personalmente alla signora, è facile che tu piaccia al signore, anche se non hai la metà della bellezza di sua moglie. In questo caso, spremilo coscienziosamente più che puoi; e non permettergli mai la più piccola libertà, neanche di stringerti la mano, se non ci mette una ghinea; così, per gradi, fallo pagare adeguatamente per ogni nuovo tentativo, costringendolo a raddoppiare in proporzione alle concessioni che gli fai, e sempre dibattendoti, e minacciandolo di urlare, o di dirlo alla signora, anche se accetti il suo denaro: cinque ghinee per farti toccare il petto è un affare vantaggioso, anche se fai mostra di resistere con tutte le tue forze; ma non accordargli mai il favore supremo per meno di cento ghinee, o di un vitalizio di venti sterline all’anno.
In questo tipo di famiglia, se sei bella, potrai scegliere fra tre amanti; il cappellano, l’intendente, e il cameriere personale di Sua Signoria. Il mio primo consiglio è di scegliere l’intendente; ma se per caso sei da poco incinta di Sua Signoria, devi metterti col cappellano. Il cameriere, dei tre, è quello che mi piace meno; perché di solito è vanitoso e arrogante da quando si è tolto la livrea di valletto; e se non gli vien dato un comando nell’esercito, o un posto di ispettore alle dogane, non ha altra risorsa che la strada maestra.
Debbo metterti in guardia soprattutto contro il primogenito di Sua Signoria:  se sei molto abile, hai qualche probabilità di trascinarlo a sposarti, e far di te una signora: se lui fosse un volgare libertino, se no è uno sciocco (perché dev’essere o l’uno o l’altro), ma nel primo caso, stai lontana da lui come da Satana, perché ha meno paura lui di una madre che Sua Signoria di una moglie; e dopo diecimila promesse, da lui non avrai nient’altro che una gran pancia, o uno scolo, e probabilmente tutt’e due insieme.

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