PACE PEACE

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Ma anch’io a mia volta, ho qualcuno da ringraziare. Alludo a quest’altra nuova guerra, alle stragi che si potevano evitare, alle distruzioni e spese folli in armi  e all’uso perverso del talento quando il talento andrebbe usato per combattere fame e inquinamento e malattie.

Grazie Putin.

(Immagini riprese da Corriere.it)

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12 risposte a PACE PEACE

  1. Enri1968 ha detto:

    E grazie biden & co.

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  2. Neda ha detto:

    Grazie anche a un megalomane come Putin che crede di essere diventato
    Cesare e Hitler messi insieme e vuole riformare la grande Madre Russia come se fosse un novello Zar. Certo, Biden ci ha messo del suo, del resto dovrebbe essere in pensione da molto tempo a giocare coi nipotini invece di tentare di reggere le sorti di una grande nazione. Non dimentichiamoci però che questa guerra non è iniziata ieri, ma già dal 2014 e forse da prima e dove eravamo noi quando si ammazzavano tra ucraini e irredentisti russi? Che cosa abbiamo fatto per impedire tutto ciò? Comunque la si veda questa situazione, qui le ideologie non c’entrano proprio, qui si tratta di economia e della voglia di impadronirsi di risorse che gli ucraini hanno tutto il diritto di gestire da soli, anche perché quando appartenevano al polo sovietico, l’Ucraina era trattata da “colonia” da depredare e l’economia del paese era estremamente povera e questo lo abbiamo sempre saputo tutto.
    Poi, anche il nostro grande Cavour per obbligare l’Austria a scatenare la seconda guerra d’Indipendenza andò a fare le manovre militari sul confine del Lombardo-Veneto, comportamento come quello di Putin. Forse Biden non conosce la nostra storia, poverino…ma credo che Putin avrebbe attaccato comunque, perché questa è la sua guerra personale, come è personale (interessi economici familiari) il comportamento ambiguo di Erdogan. A capo dei governi internazionali non ci sono brave persone dedite al benessere dei popoli, ci sono persone imbevute di retorica quando va bene, e molte che sono lì per farsi i propri interessi. Scusate, sono solo una casalinga e forse non m’intendo di politica, ma la storia la conosco bene.

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    • Guido Sperandio ha detto:

      Hai scritto un commento esemplare. Consentimi la battuta 🙂 : dovrebbero essere le casalinghe a governare le Nazioni. Ci sarebbe forse qualche minestrone bruciato ma senz’altro meno guerre.
      Nota: mi permetto di adottare il tuo commento e girarlo all’amico Enri. (Copyright salvo, citerò la fonte)

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      • Neda ha detto:

        Ti ringrazio. L’ho sempre pensato che noi casalinghe avremmo potuto governare meglio di certi scansafatiche logorroici che ci ritroviamo ai vari governi, ma siamo troppo occupate a rimboccarci le maniche a casa nostra e a cercare di risolvere i problemi quotidiani causati dalle leggi assurde che riescono a produrre certi mentecatti.

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  3. Paola Bortolani ha detto:

    Scusate, ma quando mai le guerre si sono fatte per qualcosa di diverso dall’economia?

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  4. Alessandra ha detto:

    Purtroppo siamo di fronte ad un redivivo aspirante zar… Certo, poi le colpe all’origine stanno da entrambe le parti, gli interessi economici prevalgono sempre su tutto ed è necessario valutare torti e ragioni con obiettività; in tal senso trovo sia lucida l’analisi fatta da Ray Acheson, attivista e scrittrice, direttrice della Women’s International League for Peace and Freedom, di cui riporto uno stralcio: “La Russia e gli Stati Uniti hanno un approccio imperialista al di fuori dei propri confini interferendo, attraverso azioni militari ed economiche, in Paesi che ritengono essere all’interno delle loro “sfere di influenza”. Entrambi usano il militarismo, l’aggressione e i legami economici forzati per guidare la loro condotta nelle relazioni internazionali, ed entrambi affrontano l’ineguaglianza interna, la povertà e la resistenza attraverso azioni di polizia e punizione. I governi di entrambi i Paesi si criticano a vicenda per lo stesso tipo di comportamento: la Russia critica l’imperialismo statunitense, eppure invade e occupa i suoi vicini, bombarda i civili e si impegna in attacchi informatici contro infrastrutture critiche che danneggiano le persone comuni. Gli Stati Uniti criticano la Russia come un’autocrazia, ma negli ultimi decenni hanno rovesciato governi democraticamente eletti se solo minacciavano gli interessi degli Stati Uniti, costruiscono basi e si impegnano in guerre e operazioni militari in centinaia di Paesi in tutto il mondo, e investono miliardi di dollari in spese militari mentre molti dei cittadini statunitensi vivono senza assistenza sanitaria, alloggi o sicurezza alimentare. Entrambi i Paesi hanno rinforzato eserciti, alleanze militari e arsenali nucleari per sfidare l’altro. L’Ucraina, in questo contesto, è una pedina utilizzata da entrambe le parti”- Tuttavia, al di là di questo, al di là delle motivazioni che possono o non possono aver spinto fino a questo limite estremo (che ora minaccia di diventare un pericolo per l’intero pianeta), io temo sia presente anche una vena di follia, nel redivivo zar…. E se domani dovessi sparire dalla circolazione per aver scritto questo, come è accaduto alla giornalista russa Anna Stepanovna Politkovskaja, sapete già chi è stato.

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  5. Guido Sperandio ha detto:

    Se si vuole essere obiettivi, non si può non condividere il passo che riporti di quella tale Ray Acheson. E condivido pienamente (l’ho pensato anch’io) come concludi: “Tuttavia, al di là di questo, al di là delle motivazioni che possono o non possono aver spinto fino a questo limite estremo (che ora minaccia di diventare un pericolo per l’intero pianeta), io temo sia presente anche una vena di follia, nel redivivo zar…”
    Le dichiarazioni che si sono mano a mano susseguite, specie le ultime, fanno proprio pensare a una mente alterata.

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