Matrimonio Indiano

Grazie a una gentile nuova follower, Shivani Gupta, ho avuto modo di scoprire a mia volta il suo blog e avere l’occasione e gli spunti per riflettere su tante cose. A cominciare dalle condizioni della donna in certi siti del Pianeta, comuni comunque anche qui andando indietro nemmeno di molte generazioni. Ma, volendo, le conclusioni potrebbero essere anche tante altre. In ogni caso, è di Shivani Gupta la parola che mi preme riferire, perciò “copia incolla” ecco il suo post di questo suo interessante blog:  The Indian marriage system.

Indian marriages are all about show off and wastage of money. People spend millions of rupees on marriages. Marriages in India are like a business where very little importance is given to love. People here expect you to fall in love after getting married. In India, arranged marriages are more prevalent than love marriages. There are many cultures prevailing in India some of which even forbid love marriages. According to research by Statistic Brain Research Institute, around 90 per cent of the marriages across India are arranged. If you go for love marriage, you’re judged by people and labelled as shameless and characterless.

I’ll give just an outlook of how marriages are arranged in a few cultures in India especially by the family of a girl.
The family firstly searches for an eligible bachelor or appoints people to search for an eligible bachelor for their daughter. Also by eligible I mean a person who earns good, is respected by society, has a good family background and obviously looks good. I’ve just prioritized the traits according to the Indian families. They don’t even ask the girl about the kind of partner she wants to spend her life with. They search for a guy according to their own specifications. After that, they look at his pictures, judge him according to his looks, ask about how much he earns and take out a thorough investigation of his family background as if they’re FBI or something. If they get satisfied with all this then they meet the family members of the boy to know more about them. And then, when they’re on the verge of finalizing things, they meet the boy. After that, they give the girl and boy a few minutes to talk alone and then ask them if they’re ready to get married to each other. Just imagine two people who barely know each other are now going to get married.

Parents here think that because they’re older and they’ve seen the world, they exactly know what is good for their children. They think that they know who would be the perfect partner for their children way better than their children themselves.

Sometimes girls even compromise with so many things just to get married to a stranger. They compromise with their career, change their personality, the way they dress up and so much more. All they tell a girl is that they’ve to adjust and compromise after marriage and to me, this sentence makes no sense. Sometimes both the partners are left with no choice but to make themselves fall in love with each other due to family pressure. I do respect the concern of parents regarding their children but just so you know, parents aren’t correct always. I’ve seen arranged marriages failing too.

The dowry system has its roots in India since medieval times. Under the dowry system gifts, cash, jewellery, property etc are given by the family of the bride to the groom’s family. Sometimes, after marriage when the bride’s family is not able to fulfil the demands of the groom or his family, the bride’s in-laws even torture her, kill her or drive her to commit suicide. Dowry violence is prevalent in India. The growth of greed by the groom’s family results in the physical, sexual and mental violence against the bride. According to the National Crime Records Bureau, 7,634 women died in 2015 – 20 every day – due to dowry harassment. They were either murdered or left compelled to take their own lives. Seeking a dowry has been outlawed in India since 1961 but families still expect them. It is rarely reported as a crime and many families still give and take dowries without even objecting.

It’s weird, but I do have a phobia of arranged marriages. Thinking about all this makes me restless and anxious. Thinking about marrying someone I don’t even know makes me feel uncomfortable and uneasy. I’ve seen people around me who’ve been married for 20 to 30 years or more. Some of the people married are so different from each other and don’t even seem to be compatible but still, they’re married and love each other. And the reason for this is that at their time they were left with no other option but to love each other. They never opposed but agreed silently. So many women at that time killed their dreams and desires because their family got them married and all they were left with was managing household and bringing up children. Unfortunately, few women are still doing it till date.

I might not be completely correct about all this but don’t we learn and acquire from what we see happening in our surroundings?

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8 risposte a Matrimonio Indiano

  1. Neda ha detto:

    Sbaglio o la scrivente non abita più in India? Forse mi è sfuggito, ma non fa cenno al problema del matrimonio fra caste diverse. Inoltre è dagli anni settanta (ne parlavano i giornali stranieri ma in Italia no) che l’etnia musulmana si è inserita in quella indù proprio con matrimoni misti, con l’apporto di dote da parte della famiglia della donna, quindi più mogli, più doti che, per non doverle restituire in caso di divorzio, le mogli indù finivano per perire miseramente in incidenti domestici causati spesso dalla prima moglie, o dalla madre o dalla sorella del marito.

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    • Guido Sperandio ha detto:

      Dal blog non si riesce a capire se la ragazza è residente ancora in India o quantomeno io non sono riuscito ad appurarlo.
      Le notizie che poi dai a complemento… e tutto all’insegna di una qualche religione….. paese che vai, infamia che trovi.

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      • Neda ha detto:

        Tutte le religioni hanno sempre mortificato la donna e tenendo conto che non è a molto tempo che si è passati dalle teocrazie (alcune ancora resistono) alle democrazie si può capire quale è il problema. A fondo di tutto, c’è sempre il fatto della trasmissione della specie: la madre è sempre certa, il padre può non esserlo. Un maschio (non parliamo di paternità) un maschio ha sempre voluto la propria femmina (non parliamo di donna) vergine e sicuramente genitrice (non parliamo di maternità) della propria prole. Nell’antichità la ragazza passava dalle mani del padre a quelle del marito, i matrimoni erano combinati, la donna merce di scambio.
        Ancora nelle ultime guerre (Jugoslavia) quando un villaggio veniva conquistato, si sono uccisi i maschi e stuprate le femmine, che avrebbero comunque allevato i bastardi messi al mondo. Ciò succede anche in natura tra i felini. Nella religione ebraica, l’ortodossia vuole che un ebreo non possa sposare una gentile o metterebbe al mondo dei bastardi. I musulmani stanno conquistando l’occidente senza usare più le guerre sacre, ma con la penetrazione lenta per mezzo dei matrimoni misti. Basta vedere che cosa è successo in Pakistan, in varie parti dell’Africa, negli USA, in India, in molte zone dell’Oriente, dove sono arrivati al potere con questo sistema. Non si vuole che la donna sia libera, non ci sarebbe più una discendenza certa. Questo è il problema. E la violenza sulle donne continua anche nei paesi che si dicono liberali e progrediti, dove la donna ha conquistato una propria autonomia, il maschio è retrocesso ai tempi della pietra e usa la forza quando non sa usare la persuasione.

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        • Guido Sperandio ha detto:

          Sintesi perfetta.
          Leggendo questo tuo commento, per connessione di argomento, mi hai fatto venire in mente che tempo fa, in Cina, il regime per contenere l’aumento della popolazione e quindi nei programmi di lotta alla povertà, aveva limitato le nascite.
          Risultato: nelle campagne dove servivano braccia per la terra e ogni bocca in più da sfamare sarebbe stata gravosa, il nascituro se femmina veniva taciuto all’autorità ed eliminato. Qualche anno dopo (non so adesso non sono aggiornato) è emerso il problema di uno squilibrio tra maschi e femmine, i primi essendo in numero eccessivo

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          • Neda ha detto:

            Si, lo avevo letto anch’io. Avevano anche trovato i resti delle bambine morte, ma non hanno mai potuto dimostrare di che cosa fossero morte, oppure hanno preferito passare uno straccio pietoso sull’accaduto. E non è l’unico luogo al mondo in cui molte classi della scuola primaria hanno in prevalenza maschi o addirittura solo maschi. Si preferisce dire che i genitori non vogliono mandare le bambine a scuola, ma spesso si scopre che in alcune culture le bambine non “nascono”. Ce ne sarebbe di strada da fare per arrivare all’uguaglianza e alla pace fra i sessi, credo però che stiamo regredendo.
            Troppi sono gli interessi che circondano la donna: il volerla tenere sottomessa e silente a tutti i costi, usarla come merce di scambio e sfruttarne la sessualità, farla diventare un balocco per appetiti non sempre leciti, renderla serva e schiava e tutte le religioni hanno la loro parte di colpa e nelle democrazie, molte sono le leggi che proteggono la donna, ma la mentalità di molti non è cambiata affatto dal medioevo.
            Quando sono nata io mia madre non ha potuto essere presente al battesimo, otto giorni dopo, perché non era ancora stata “purificata” come se il parto fosse stato un atto peccaminoso. A me era stato insegnato che l’atto sessuale era solo in funzione della procreazione, per cui, alla mia domanda “Perciò solo una volta l’anno e un figlio ogni anno, non è un’assurdità?” ci mancò poco che il prete non mi mollasse un ceffone. Mio nonno rimproverava mia madre che mi aveva permesso di studiare (avevo avuto borse di studio e lavoravo in fabbrica durante l’estate per non pesare sulla famiglia). Secondo mio nonno la donna doveva essere ignorante, taciturna, sottomessa e una buona “fattrice” che doveva mettere al mondo solo figli maschi. Quando rimproverò mia nonna che gli aveva dato solo figlie femmine, io gli risposi che la terra dà i frutti che vi sono stati seminati, se la prendesse con se stesso se non riusciva ad avere dei maschi.

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            • Guido Sperandio ha detto:

              Condivido eccome le tue analisi (le religioni!!!!|!) e per quanto riguarda le tue esperienze, mi ricordi situazioni ed episodi di quel tempo, basti pensare al “delitto d’onore”, alla “fuitina” ecc. ecc.
              Devo però dire anche che sto notando, specie in questi ultimi anni, leggendo le cronache – in magistratura ad esempio – appaiono sempre più nomi femminili. Così nella mia piccola pratica quotidiana, in medicina, trovo sempre più dottoresse (a cominciare dal mio medico di base!) .
              Indubbiamente, nonostante le aperture più lusinghiere, resta pervicace la mentalità di fondo e di sempre. Che temo ineliminabile e come tanti altri mali del mondo. A cominciare da com’è fatto l’essere umano, uomo o donna che sia.
              Chiudo con un omaggio a Neda. 🙂

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