Da «C’ERA UNA VOLTA LA PUBBLICITA’, tic e manie», Guido Sperandio, e-Book

…storicamente parlando, l’evoluzione in Pubblicità della figura della donna coincide con quella degli ansiolitici nella farmaceutica. Le pioniere, a forza di ricorrervi, finiva che sposavano il farmacista.Se non riuscivano a sposarlo, continuando a fare le copy (nonostante il progresso dei tranquillanti sempre più mirati) cadevano inevitabilmente vittime del delirium tremens. Il primo sintomo era scambiare virgole e accenti per orribili insetti. E la sindrome, le conduceva inesorabilmente in Riviera a fare (nei casi migliori) l’antiquaria.Certo, non è più così. Ormai. Adorabili giovani leonesse, lo smalto ad aggraziarne gli artigli pronti a scatenarsi sulla tastiera del PC (che TAP, TAP, basta sfiorarla) e a graffiare il dolce viso delle concorrenti. L’età si è abbassata, e alzata la determinazione. Insieme alla quota giornaliera di tranquillanti e (altra evoluzione!) di tisane: macrobiotiche, biologiche, di bosco e in fiore. E si sono alzate anche le gonne. Evoluzione che chiama evoluzione: sono ormai tanti i copy (anche maschi) con i tacchi a spillo.

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