Da «1945, SIGARETS E CIUINGUM», racconto ebook, Guido Sperandio

Volendo, gli anni di questo ultimo dopo-guerra si potrebbero raccontare con le sigarette.
L’arrivo dei soldati Americani segna una svolta rivoluzionaria nella vita nazionale con il loro tabacco biondo dall’aroma inconfondibile, come testimonia la scritta «It’s toasted» sulla confezione. Era una novità assoluta per l’Italia.
(…….)
Nell’elenco dei mestieri era comparso quello del raccattatore professionale di mozziconi (cicche).
Di solito, erano vecchietti, stracciolenti, ma arzilli e agili, molto simili al Capannelle de «I soliti ignoti».
Si muovevano veloci e attenti tra la folla. Si chinavano rapidi, uccelli rapaci sulla preda, la cicca in questo caso.
I più attrezzati si avvalevano di un bastone predisposto con uno spillo sulla punta.
Battevano le vie più eleganti del Centro di Milano o adiacenti a hotel e stabili di lusso: per via della gente abbiente che li praticava, i cui mozziconi gettati per la strada erano notoriamente di dimensione superiore alla media.
Se capitava di azzeccare la fortuna di uno straniero con la sigaretta in bocca (gli stranieri incominciavano a calare dalla Svizzera, dal Nord Europa e dalle due Americhe), il raccattatore pazientemente lo seguiva fino al fatidico lancio della cicca.
I più ambiti comunque erano i soldati americani: loro, le sigarette, erano capaci di buttarle già dopo tre tiri.
Circolava voce che il tabacco così recuperato fosse daccapo confezionato in sigarette spacciate come straniere, originali.
Era il famoso trinciato marciapiede. Così chiamato, a livello popolare.

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