Un buon motivo per giudicare superiore la mia gatta

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Roma, 63 a.C.
Mancano appena due giorni all’investitura di Marco Tullio Cicerone a console di Roma, quando nelle acque del Tevere viene ritrovato il corpo di un ragazzino orrendamente mutilato. Tutto lascia credere che si sia trattato di un sacrificio umano. Ma davvero dietro l’orrendo delitto ci sono i Galli, come sospetta qualcuno, oppure il responsabile è da cercare dentro le stanze del potere romano? 
Una cosa è certa: questo omicidio è un cattivo presagio alla vigilia del consolato e sembra gettare una maledizione sulla repubblica.
Poche ore dopo il ritrovamento del cadavere, Cicerone è chiamato a difendere un vecchio senatore accusato di alto tradimento, commesso più di trent’anni prima: una prova di lealtà verso la vecchia aristocrazia che potrebbe attirargli molti nemici. L’accusa è chiaramente pretestuosa, e nasconde le reali intenzioni di Giulio Cesare, l’eterno rivale di Cicerone, dal quale lo dividono visione etica e politica.
Ma in una città che sta per conquistare un immenso impero, sono in molti a contendersi il potere. Personaggi del calibro di Pompeo, Crasso, Catone, Catilina sono pronti a tutto per difendere i rispettivi interessi e ottenere privilegi.
Alleanze e tradimenti, crudeltà e sotterfugi sono all’ordine del giorno, e la grave crisi economica rende ancora più incombente il rischio di una guerra civile.
In questo secondo romanzo della trilogia sull’Antica Roma è ancora una volta Tirone, il fedele segretario di Cicerone, a rivelarci le abili manovre dello stesso per sventare le cospirazioni tramate contro la Repubblica e la sua stessa persona. A mano a mano che l’autorità di Cesare cresce, infatti, egli dovrà affrontare gli inevitabili compromessi, e arriverà a porsi una domanda angosciosa: è giusto usare metodi illegali per salvare la Repubblica.
[Da «Conspirata», introduzione, Robert Harris – traduzione di Stefano Viviani, 2010 Mondadori, Milano, Titolo dell’opera originale «Lustrum»]

Robert Harris è giornalista e scrittore, e ogni suo lavoro è frutto di una documentazione  rigorosa, dove i margini della fiction sono stretti al minimo necessario per sviluppare una narrazione. La lettura scorre avvincente, neanche fosse un giallo o una spy-story, e mano a mano ci si inoltra, diventa inevitabile sovrapporre quelle vicende di duemila e passa anni fa alle nostre attuali, fresche di telegiornale; potere, ricchezza, fama, che non importa come conseguirle, costi quel che costi, e non per sopravvivere, ma per la pura soddisfazione di sopraffare.
Alla mia gatta basta la sua ciotola. Non uccide per accumulare milioni di ciotole in banca.

Jpeg

la mia gatta Liz

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16 risposte a Un buon motivo per giudicare superiore la mia gatta

  1. L'Irriverente ha detto:

    Quanto inutile e insensato arrabattarsi sotto questo cielo immobile – perché ci muoviamo noi, che non siamo capaci di star fermi un momento e, quando ce l’han detto ci siamo anche offesi moltissimo, si parlò addirittura di rogo…
    Sarà mai servito a qualcosa guerreggiare per quarantamila anni? I dinosauri sono stati sulla Terra per centosettanta milioni di anni e non hanno combinato tutti i nostri guai. Mi sa che hai ragione, la tua gatta è senz’altro più furba.

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  2. 65luna ha detto:

    Ma vogliamo paragonare i “quattrozampe pelosi” con noi? Un abbraccio Guido,65Luna

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  3. Alessandra ha detto:

    Nel caso esistesse il paradiso, sono convinta che il diritto di precedenza spetterà agli animali, con cani e gatti in testa 😉 Locuzioni latine come “homo homini lupus” e “mors tua vita mea” sono purtroppo anche oggi quanto mai attuali.

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  4. Paola C. ha detto:

    L’ho letta tutta la trilogia di Robert Harris su Cicerone! fantastica!!! hai letto quello sull’affare Dreyfuss? in inglese e’ An office and a spy in italiano non so.. 😉

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    • Guido Sperandio ha detto:

      C’è anche in italiano col titolo L’Ufficiale e la spia, anche in versione ebook Mondadori 2014 (non sono così erudito, è il ricorso al web a risponderti).
      So solo che dell’Affare Dreyfuss non si è mai smesso di parlarne anche a distanza di decenni, e che dev’essere stato un bel gas, tanto per cambiare.

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  5. Paola ha detto:

    Grazie per la segnalazione

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  6. alessialia ha detto:

    ahah! gnocca la tua liz!

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  7. Lady Nadia ha detto:

    La bontà degli animali!!! Harris era da un bel po’ che non scriveva più nulla. Non è molto femminile come genere, perciò non ho mai letto nulla di suo. Ciao.

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    • Guido Sperandio ha detto:

      Sì, noto – proprio grazie all’esperienza blog – che c’è un modo e un mondo femminile e quindi di scambi e predilezioni. Però, c’è il pericolo che sia la stessa donna ad auto-isolarsi. Col risultato che certi discorsi o argomenti o temi diventino “da uomini” piuttosto che “da donne”, il che non è nè bello nè giusto.
      A parte tutto questo mio discorso, devo dire che sei simpaticaticamente schietta.
      Un sorriso 🙂

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