Manuale per donne delle pulizie

foto2Le donne delle pulizie rubano, eccome.
Non le cose di cui si preoccupano le persone per le quali lavoriamo. È il superfluo che alla fine ti conquista. Gli spiccioli nei posa-ceneri, quelli, non li vogliamo.
Una volta una signora, a un incontro di bridge, ha messo in giro questa voce: per provare l’onestà di una donna delle pulizie bisogna lasciare per casa qualche piccolo posa-cenere con dentro un po’ di spiccioli. La mia soluzione invece è aggiungere sempre qualche centesimo, o addirittura una monetina da dieci.
Appena arrivo al lavoro controllo dove sono gli orologi, gli anelli, le borsette da sera in lamè oro. Così, quando loro arrivano di corsa, tutte affannate e rosse in viso, io dico impassibile: «Sotto il cuscino, dietro la toilette color avocado». Mi limito a rubare i sonniferi, li metto da parte per quando potranno tornare utili.
Oggi ho rubato una boccetta di semi di sesamo Spice Islands. La signora Jessel cucina di rado. Quando lo fa prepara il pollo con il sesamo. La ricetta è incollata all’interno della dispensa delle spezie. Un’altra copia è nel cassetto dei francobolli e degli spaghi e un’altra nella rubrica degli indirizzi. Ogni volta che ordina il pollo, la salsa di soia e lo sherry, ordina anche un’altra boccetta di semi di sesamo. Possiede quindici boccette di sesamo.
Adesso quattordici.
[Lucia Berlin, La Donna che scriveva racconti, Manuale per donne delle pulizie, pag. 32, ebook, ed. Bollati Borlinghieri]

Si usa dire dei gatti che hanno sette vite, bene, allora Lucia Berlin è un gatto. Lucia Berlin, scrittrice statunitense, nasce da madre indiana nativa americana e padre bianco, minatore. Il padre se la porta dietro dovunque c’è una miniera da scoprire e Lucia, bambina, cresce sbalzata ora qua ora là, saltando da un angolo all’altro delle due Americhe, fino alla punta estrema della Patagonia. Sposata e vedova, si tira su i quattro figli  e per campare, fa la domestica, l’insegnante, l’infermiera (al pronto soccorso, lei dice – per sua scelta – dove l’adrenalina delle emergenze è regola).
Fa anche altri mestieri che ora non ricordo, finisce tra l’altro alcolizzata, si cura ne esce, e intanto però scrive. Sempre. Lo fa fin da quando era bambina, vince premi letterari e il seguente brano  è tratto da “La donna che scriveva racconti”, titolo dell’edizione italiana. 
Libro – nella migliore tradizione americana, da Hemingway a Carver, per non parlare dei grandi americani precedenti. È quella vivezza ruvida e semplice che trovi anche… nei morti di Edgar Lee Masters.  

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20 risposte a Manuale per donne delle pulizie

  1. Alessandra ha detto:

    Una scrittrice che non conosco. Dalla presentazione del libro (sono andata a curiosare 😉 ) leggo che è molto brava nel fissare sulla pagina il ritratto dei personaggi, al punto di renderli indimenticabili nelle mente del lettore. Con una scrittura chiara ed essenziale ma nello stesso tempo ipnotica. Confermi?

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    • Guido Sperandio ha detto:

      Confermo, eccome. È una lettura che sazia, e la sua bravura è che fatti anche minimi del quotidiano diventano episodi, la compiutezza di un capitolo. È la naturalezza, escono fatti, è azione… anche quando l’azione non c’è! Tutte le introspezioni psicologiche tortuose e menose, bagaglio corrente, orpello che leggi in giro e rompono, qui non c’è traccia.
      Sto leggendo questo libro di gusto. Gran gusto.

      NOTA: HO RIFATTO IL POST, L’HO COMPLETATO CON ELEMENTI CHE RITENGO INTERESSANTI.

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  2. vaninarodrigo ha detto:

    Non la conosco, peccato! Mi piace la sua scrittura…

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  3. lallade ha detto:

    Da mettere nella lista desideri. Sei convincente. Poi se scrivi Gran gusto, accidenti, voglio proprio saperne di più.

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  4. L'Irriverente ha detto:

    Non ne sapevo niente fino a questa lettura, e devo dire che è un’ottima descrizione: effettivamente è una bravissima ritrattista.

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  5. Guido Sperandio ha detto:

    Devo dire che, sarà forse una mia impressione, ma le cose migliori sono nella prima parte. O forse è il mio spirito, un’attesa esagerata, stimolata dalle prime pagine. Resta sempre comunque una scrittrice che sto leggendo volentieri.

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  6. tommasoaramaico ha detto:

    “Adesso quattordici”. Donna perentoria. Bella citazione. Come altri neppure io conoscevo questa scrittrice, che suscita molto interesse anche per le vicende reali.

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    • Guido Sperandio ha detto:

      Sì, quell’ “adesso quattordici” ha colpito (e divertito) anche me 🙂
      Quella perentorietà che tu cogli… caratterizza infatti l’autrice, nonostante le debolezze che qui e là affiorano, inevitabili. È pur sempre un essere umano.
      Conta che l’intensità di vita che traspare, è sostenuta da una scrittura semplice all’apparenza, ma altrettanto intensa. Di più: è anche rivelatrice di un lato degli USA che ormai i più recenti autori USA ignorano, astratti e intellettualoidi.
      Se non temessi di essere troppo riduttivo, mi verrebbe da definire la Berlin una scrittrice di strada.
      Certamente, la sua vita così variegata, ne fa una cartina di tornasole: per gustare delle pagine, ma anche per capire dove e come sono gli USA.
      Forse, l’emergere di un Trump, si può capire anche dalla Berlin.

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      • tommasoaramaico ha detto:

        Certo. È la prima connessione che viene stabilita. Nuovo corso politico come inevitabile approdo della durezza delle condizioni di vita di molti cittadini – la necessità di concepire se stessi come parte di un tutto in cui vigono leggi spietate…e così l’idea che tale debba essere la relazione fra le etnie, Le classi sociali, e gli altri Stati.

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      • Guido Sperandio ha detto:

        È vero quanto dici. E purtroppo, dalla Rivoluzione Francese in poi, gli esiti di questi rinnovamenti, non sono sempre felici. Quanto meno, comportano delle sofferenze. Spesso proprio anche a coloro che il processo hanno avviato.

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  7. elis19mr ha detto:

    Divertente! Credo che comprerò il libro

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  8. 65luna ha detto:

    Acquisterò certamente, grazie! 65Luna

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  9. alessialia ha detto:

    uh! mica la conosco… sembra brava, da come la descrivi… costruisce la storia attorno alle cose semplici della quotidianità!

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  10. Lady Nadia ha detto:

    Mio genere, assolutamente. Me lo procurerò. Grazie. Carver ormai letto tutto!😂

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