Cecco Angiolieri

Ma quant’è bella poesia!
Ecco uno con le idee chiare sul mondo e sulla vita.

S’i fosse fuoco, arderei ‘l mondo;
s’i fosse vento, lo tempestarei;
s’i fosse acqua, i’ l’annegherei;
s’i fosse Dio, mandereil’ en profondo;
s’i fosse papa, allor serei giocondo,
ché tutti cristiani imbrigarei;
s’i fosse ‘mperator, ben lo farei;
a tutti tagliarei lo capo a tondo.
S’i fosse morte, andarei a mi’ padre;
s’i fosse vita, non starei con lui;
similemente faria da mi’ madre.
Si fosse Cecco com’i’ sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le zoppe e vecchie lasserei altrui.

Cecco Angiolieri, Siena 1260 – 1312
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9 risposte a Cecco Angiolieri

  1. Albucci ha detto:

    Ti piace vincere facile.

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  2. Alessandra ha detto:

    Fantastico Cecco! Le sue strofe risuonano in modo tragico e apocalittico fino all’ultima terzina, ma da qui in poi tutto si sgonfia in un tono più godereccio e caricaturale… E questo fa pensare che tutto quel risentimento verso il mondo fosse solo uno scherzo 🙂

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  3. gelsobianco ha detto:

    Grande Cecco! Non posso non concordare con il commento di Alessandra!
    L’ ultima terzina apre ad un Cecco gaudente, lussurioso e ironico che fa pensare anche a me che tutti i versi primi fossero un suo scherzo di alta classe.
    Un saluto caro, Guido.
    🙂
    gb

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  4. tiZ ha detto:

    attualissima !!

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